Organizzatore: Museo della città
Luogo Evento: Acquapendente, Museo della Città
Data dell'evento: 08 Settembre 2026
Martedì 8 settembre 2026, alle ore 18:00, il Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente ospita “I passi del mio vagare”, un appuntamento dedicato al significato del cammino e alla sua capacità di trasformare il modo in cui osserviamo noi stessi e ciò che ci circonda.
Protagonista dell’incontro sarà il parroco Don Enrico Castauro, che proporrà una lettura della contemporaneità partendo proprio dall’esperienza del mettersi in cammino.
L’appuntamento costituisce il quarto incontro del ciclo di conferenze “I Cammini: Paesaggio, Esperienze, Trasformazione”.
Il cammino come esperienza di trasformazione
Camminare può essere molto più di un semplice modo per raggiungere una destinazione. Il viaggio a piedi porta con sé tempi diversi da quelli della quotidianità, permette di osservare il paesaggio con maggiore attenzione e crea occasioni di incontro, riflessione e scoperta.
“I passi del mio vagare” partirà da questa dimensione per interrogarsi sul valore che il cammino può avere nel presente.
Paesaggio ed esperienza personale diventano così parti dello stesso viaggio: mentre cambiano i luoghi attraversati, può cambiare anche lo sguardo di chi li percorre.
Un tema particolarmente significativo per Acquapendente, territorio storicamente legato ai cammini e al passaggio dei viaggiatori.
Il quarto appuntamento del ciclo dedicato ai Cammini
L’incontro dell’8 settembre si inserisce nel ciclo “I Cammini: Paesaggio, Esperienze, Trasformazione”, dedicato alle diverse dimensioni del viaggio a piedi.
Il Museo della Città diventa così uno spazio non soltanto per conoscere e conservare il passato, ma anche per affrontare temi contemporanei e riflettere sul rapporto tra persone, territorio ed esperienza.
Informazioni utili
Martedì 8 settembre 2026
Ore 18:00
Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente
Con Don Enrico Castauro
L’evento è realizzato con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019, annualità 2025.
“I passi del mio vagare” sarà un’occasione per raccontare il cammino da una prospettiva diversa: non soltanto come percorso nello spazio, ma come esperienza capace di lasciare tracce, generare incontri e accompagnare il cambiamento.