Il cicloturismo non vive solo di paesaggi, borghi e itinerari suggestivi. Per rendere davvero piacevole e sicura l’esperienza di chi sceglie la bicicletta, servono anche servizi pratici, infrastrutture utili e punti di supporto lungo il percorso.

È in questa direzione che si inserisce il progetto Pedalando tra il Sacro e il Profano, che coinvolge i Comuni di Acquapendente, Onano e Castel Viscardo con l’obiettivo di rendere il territorio sempre più accogliente per residenti, visitatori e appassionati delle due ruote.

Tra gli interventi previsti c’è l’installazione di colonnine di manutenzione e assistenza per biciclette lungo i percorsi cicloturistici. Si tratta di strumenti pensati per offrire un aiuto concreto in caso di piccoli imprevisti, come una gomma da gonfiare, una regolazione da sistemare o una manutenzione rapida prima di ripartire.

Queste postazioni rappresentano un servizio importante per chi percorre l’Alta Tuscia in bicicletta, perché contribuiscono a migliorare la sicurezza, l’autonomia e la qualità dell’esperienza di viaggio. Allo stesso tempo, rafforzano l’idea di un territorio più accessibile, attento alla mobilità dolce e capace di accogliere un turismo lento e responsabile.

Ogni nuova infrastruttura diventa quindi un tassello di una rete più ampia: un sistema di percorsi e servizi pensato per valorizzare il paesaggio, facilitare gli spostamenti sostenibili e rendere la scoperta dell’Alta Tuscia ancora più semplice e piacevole.

Pedalare tra Acquapendente, Onano e Castel Viscardo significa attraversare luoghi ricchi di storia e natura. Con servizi sempre più vicini alle esigenze dei ciclisti, questa esperienza potrà diventare ancora più completa, sicura e alla portata di tutti.

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