Chiesa di Santa Vittoria
Le origini della chiesa di Santa Vittoria ad Acquapendente
Nelle “Croniche di Acquapendente”, lo storico locale Pietro Paolo Biondi descrive la chiesa di Santa Vittoria come la più importante tra le sei chiese curate della città medievale. Le altre erano dedicate a San Lorenzo, San Giovanni, San Pietro, San Angelo e al Santo Sepolcro. Proprio intorno all’antica pieve di Santa Vittoria sorse Arisa, il primo nucleo abitativo dell’attuale centro storico di Acquapendente.
Un ruolo centrale nella storia religiosa della città
Nel 1588, Acquapendente era parte della diocesi di Orvieto e la chiesa di Santa Vittoria godeva del titolo di chiesa priorale, un ruolo di grande prestigio che mantenne fino al 1649. In quell’anno, infatti, la chiesa del Santo Sepolcro venne elevata a Cattedrale e Acquapendente fu proclamata capoluogo di diocesi. Questo evento segnò un passaggio fondamentale nella vita religiosa e amministrativa del territorio.
L’opera di Giovanni Bulgarini e le ristrutturazioni ottocentesche
All’interno dell’abside della chiesa di Santa Vittoria si trova una preziosa statua lignea della Madonna del Fiore, realizzata nel 1751 da Giovanni Bulgarini di Piancastagnaio. Si tratta di una delle espressioni più significative dell’arte sacra del territorio, un punto di interesse per chi visita le opere artistiche religiose di Acquapendente.
L’aspetto attuale della chiesa si deve invece agli interventi di Guglielmo Meluzzi, che nell’Ottocento curò una serie di ristrutturazioni architettoniche su numerosi edifici religiosi della città.
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