Chiesa di Santo Stefano
Le origini della chiesa di Santo Stefano ad Acquapendente
La chiesa di Santo Stefano venne edificata nel 1600 per volontà del vescovo Giovan Battista Febei, in un momento di fervore religioso che segnò la crescita urbanistica e spirituale di Acquapendente. L’edificio rappresentava una delle nuove espressioni del culto cristiano nella città, affiancandosi alle chiese storiche già presenti sul territorio.
La distruzione durante la Seconda guerra mondiale
La storia della chiesa di Santo Stefano fu tragicamente interrotta l’8 giugno 1944, quando i bombardamenti della Seconda guerra mondiale la distrussero completamente. Questo evento lasciò un segno profondo nella memoria collettiva della comunità, già fortemente colpita dai conflitti dell’epoca. Numerosi edifici religiosi e civili subirono danni in quegli anni, modificando radicalmente il volto della città.
La ricostruzione e la riapertura al culto
A distanza di pochi anni, nel 1953, fu il vescovo Luigi Boccadoro a promuovere la ricostruzione completa della chiesa di Santo Stefano, riportandola al suo antico splendore. La riapertura ufficiale al culto avvenne il 12 dicembre 1954, restituendo ai fedeli un luogo simbolo di rinascita e speranza.
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