Fonti del Rigombo e della Rugarella
Origini naturali e morfologia del territorio
Acquapendente si sviluppa su uno sperone tufaceo che degrada dolcemente verso la valle del fiume Paglia, assumendo una conformazione a imbuto, irregolare ma suggestiva. Questo particolare assetto geologico è legato alla presenza storica di numerose sorgenti naturali e corsi d’acqua, elementi che hanno influenzato non solo la forma urbana ma anche il nome stesso della cittadina.
Le Fonti del Rigombo e della Rugarella: ristoro e memoria
Nel cuore del centro storico, il torrente Rivo divide in due l’abitato e dà vita a due importanti punti di riferimento: le Fonti del Rigombo e della Rugarella. Entrambe sono alimentate dalle acque del torrente e rappresentano non solo luoghi di ristoro, ma anche testimonianze storiche dell’identità urbana.
La Fonte del Rigombo, il cui nome deriva dal latino recumbere (“riposarsi”), era un punto di sosta per i viandanti che entravano in città attraverso la Porta del Santo Sepolcro, oggi nota come Porta dei Mascheroni per la presenza di maschere grottesche intorno alle cannelle dell’acqua. La Fontana della Rugarella, invece, prende il nome dalla via omonima in cui è collocata e rappresenta uno degli angoli più caratteristici della città.
Un nodo simbolico lungo la via Francigena
Le Fonti del Rigombo e della Rugarella si trovano in una posizione strategica: equidistanti da Piazza G. Fabrizio, sorgono in corrispondenza del più antico tracciato urbano della via Francigena. Questo percorso attraversava le porte settentrionali della città, passando per la Malintoppa, la Rugarella, la piazza principale, la chiesa di Santa Vittoria, fino alla Basilica del Santo Sepolcro e alla Porta Romana.
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